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   RETE FILELLENICA ITALIANA

É stata approvata dal CD il 21.08.2025 l’adesione dell’Associazione alla Rete Filellenica Italiana, recentemente costituita con la coordinazione del prof G. Antonucci ed alla quale hanno già aderito: la Società Filellenica Italiana – Cava de’ Tirreni (SA), Borgo dei Greci – Livorno, Ass. Piemonte-Grecia S.Santarosa – Torino, Dopolavoro Filellenico – Taranto, Ass.Culturale Filellenìa – Catania, Società Filellenica Lombarda – Milano. A rappresentare l’Associazione presso la Rete è stato nominato il SG nella sua veste di dirigente il Comitato Esecutivo.
Presentiamo in questa sede le iniziative proposte nell’ambito della Rete dagli Enti culturali aderenti. La partecipazione fisica e/o virtuale agli eventi proposti è aperta a tutti gli appassionati della Grecia e della sua storia e cultura.

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pagina in aggiornamento continuo – last update: ott 2025

 Atene e Lacedemona, che fenno l’antiche leggi e furon sì civili… (Purg. VI, 139-140)

Fra le numerose manifestazioni proposte in questi giorni dalla Rete Filellenica in Italia in occasione della Giornata Mondiale della Lingua Greca (recentemente riconosciuta dall’UNESCO), segnaliamo la seconda giornata del convegno organizzato dalla Società Filellenica Itaiana e dall’Università di Salerno che si terrà lunedì 9 febbraio 2026 a partire dalle 09:00 (ora italiana) e che potrà essere seguito anche in diretta streaming (o successivamente in differita registrata) al seg. collegamento:
https://www.youtube.com/live/gyQ2joe5kcQ

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 Pasolini e il mito greco: il cinema come luogo di reinvenzione arcaica

Prosegue presso il Clubino di Napoli il ciclo di incontri  mensili della terza edizione del Festival Filellenico di Storia Integrata diretto dalla prof  V. Vittoria. Il 12 di gennaio 2026 il prof. Alfonso Amendola, docente di Sociologia dell’Università di Salerno che da 30 anni lavora attorno la figura e l’immaginario di Pasolini, ha tenuto una vivacissima conferenza sui rapporti tra PPP e la Grecia.

Nel complesso orizzonte estetico e teorico di Pier Paolo Pasolini, la Grecia arcaica costituisce un dispositivo culturale centrale, attraverso il quale l’autore interroga le forme originarie del sacro, del mito e della comunità pre-moderna. Il ricorso al materiale mitico non si configura come mera operazione filologica, ma come strategia di riattivazione di un immaginario pre-razionale e rituale, assunto da Pasolini quale controcampo antropologico rispetto alla modernità tecnocratica.

In tale prospettiva, il cinema rappresenta il luogo privilegiato di trasposizione visiva di questa eredità arcaica, consentendo una radicale riconfigurazione del mondo greco secondo coordinate sacrali e primigenie. Edipo re (1967), Medea (1969) e Appunti per un’Orestiade africana (1970) esemplificano tale processo, restituendo il mito alla sua dimensione pre-logica e facendone un dispositivo critico capace di mettere in scena il conflitto strutturale fra arcaico e moderno.
Ma la tensione verso il “tragico” la ritroviamo (con diverse narrazioni e attualizzazioni) anche in larghi capitoli della sua articolata cinematografia e letteraria, nella sua produzione drammaturgica del 1966 e finanche nell’opera postuma
Petrolio (1992).
Nello specifico ci immergiamo nella dimensione filmica pasoliniana che affronta in maniera diretta il mito greco e la nostra analisi non può non prendere in considerazione anche le tre grandi tragedie che hanno maggiormente interessato Pasolini (l’
Orestea, l’Edipo re e la Medea) evidenziando tre distinte modalità di elaborazione dell’arcaico: l’Orestea come ipotesi politica di conciliazione fra giustizia tribale e ordine razionale; l’Edipo re come sondaggio psicoanalitico delle matrici arcaiche del desiderio; la Medea come indagine antropologica sulla transizione dal regime simbolico-rituale al dominio del logos occidentale. Attraverso le riletture filmiche di Pasolini, la Grecia arcaica si configura come un laboratorio teorico privilegiato in cui lo scrittore bolognese mette alla prova, simultaneamente, i limiti della modernità e la persistenza delle strutture mitiche nelle culture contemporanee.

   200 anni dalla scomparsa di Santorre di Santa Rosa

In occasione del bicentenario della morte di Santorre di Santa Rosa, l’Ass. Piemonte-Grecia organizza una serie di iniziative a Torino ed a Savigliano il 17 e 18 ottobre 2025. Il programma della manifestazione, aperta gratuitamente alla partecipazione di tutti i “filelleni” previa prenotazione, è disponibile in dettaglio qui.

Figura di spicco del Risorgimento e simbolo del movimento filellenico italiano dell’800, nato a Savigliano (CN) nel 1783 e morto durante la Rivoluzione greca nella battaglia di Sfacterìa (l’isola che chiude ad ovest la baia di Navarino nel Peloponneso) nel 1825. Ancora giovanissimo seguì il padre, colonnello dell’esercito sardo, nella campagna contro i francesi del 1796. Durante l’occupazione napoleonica fu sindaco di Savigliano e sottoprefetto di La Spezia. Alla Restaurazione rientrò nell’esercito sardo come capitano dei granatieri. Espresse i suoi ideali costituzionali nello scritto Delle speranze degli italiani (1815). Fu l’anima della rivoluzione piemontese del 1821 e con l’incarico di ministro della Guerra del governo provvisorio cercò di resistere all’intervento austriaco. Dopo la sconfitta delle truppe costituzionali, andò in esilio in Francia dove pubblicò il memoriale De la révolution piémontaise. Trasferitosi in Inghilterra nel 1822, due anni più tardi partì per la Grecia per prendere parte alla Rivoluzione greca..

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   Dalle ombre della caverna alle fake news: Platone e l’informazione ingannevole

Il mito platonico della caverna rivive nella realtà odierna, dove i mass media, con i loro algoritmi e le loro informazioni ingannevoli, ci imprigionano in una bolla informativa, che ci mostra soltanto le ombre che compongono quella realtà virtuale creata apposta per noi.

La conferenza del dr Giovanni Spina, medico-scrittore, aprirà lunedì 13 ottobre 2025 alle 18:00_ita (19:00_gre) presso il Clubino di Napoli la terza edizione del Festival Filellenico di Storia Integrata diretto dalla prof  V. Vittoria, un ciclo di incontri che si svolgeranno mensilmente fino a maggio 2026.

Ass. culturale “Il Clubino” – Napoli, Via Luca Giordano 73 al Vomero
É possibile seguire l’incontro in diretta su Youtube cliccando il  collegamento [https://www.youtube.com/watch?v=Usukn6ayZGQ]

   Foscolo esule e intellettuale tra Svizzera e Inghilterra

Si è svolto il 25 e 26 settembre 2025 presso l’Università di Friburgo (CH) il primo di una serie di convegni ed iniziative che coinvolgeranno varie istituzioni culturali europee e che fanno parte del progetto “Foscolo e la Grecia”. Il progetto, il cui comitato organizzativo è presieduto dal prof Galdi, fa parte delle celebrazioni per il bicentenario della morte del poeta che si concluderanno nel 2027.

Negli anni dell’esilio in Svizzera e in Inghilterra, Foscolo fu in contatto con importanti intellettuali europei ed ebbe una funzione di primissimo piano nel promuovere e divulgare la cultura e la letteratura italiana. Il convegno prende in esame gli scritti foscoliani dell’esilio e gli incontri, le collaborazioni e le corrispondenze del poeta in quel periodo, alla luce della complessa identità culturale dello scrittore italo-greco.

Il programma del convegno è disponibile qui.

I lavori del convegno sono accessibili cliccando le singole registrazioni delle sessioni.

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